mentrefinisco...

"En aquest espai es permet fumar" Generalitat de Catalunya
venerdì, 04 maggio 2007

I MATTI

Dove lavoro io ci stanno ancora i matti - ma questo l'avevo già detto ( 'PLAY>', 30 maggio 2006) - e a volte sono meravigliosi.

Il matto di stamattina ( una donna) stava davanti a me in coda alla cassa del bar.

Con le monetine contate si informa sui prezzi (non bastano per prendere un cappucìnouna briòs).

Ci fa perdere tempo. A noi in coda (gente sana, che lavora ...eh, eh, eh).
Uno sbuffa (una donna).

Il cassiere (una donna) dirama la seguente informazione:
- il cappuccino costa uneureddieci, il caffè ottantacinquecent.

La femmina di matto allora domanda:
- quanto costa un caffèe lungo con il latte caldo dentro?"
- come il caffè" - si affretta a replicare il cassiere.

- Ma perchè li fanno uscire da soli - si sente mormorare, perfino.

Mancano ancora 2 centesimi ma viene concesso uno sconto, tra i sospiri di sollievo alle mie spalle. Scontati anche quelli.

Il matto donna me lo ritrovo al bancone, con la briòs in mano. Vuole:
- Un caffèe lunghisssimo nella tazza grande con tantisssimo latte caldo dentro.

E per ottantacinquecent la barista (un ragazzo sonnacchioso) riempe un tazzone di caffè con del latte caldo fino all'orlo.

In pratica, un cappucìno.

(Meraviglioso!  )

sigmund

postato da paz65 alle ore 10:12 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: storie, i matti

martedì, 30 maggio 2006

PLAY >

Poco fa mi si è avvicinato una matto (dove sto io ci sono ancora, i matti).
Lui ride. Io fumavo. Fumavo e pensavo:
"Chi manderò a fare in culo oggi?". O viceversa.
il matto si avvicina e mi tende la mano.
- Buongiorno, mi chiamo Antonio
- Buongiorno Antonio, sono Paz (*)
- Lei ha visto la casa dei fantasmi laggiù? - indica l'ex manicomio.
- mm, veramente no.
- Lei è da solo, lei?
- Adesso si.
- Non ci vada da solo, però. C'è d'aver paura... - dice stringendosi nelle spalle. Poi ride, e continua. - Una volta volevo vedere Atlantide ...solo che è a 2000 metri. Forse 3000!
- Però, che profondo!
- Si. Io vado a prendere un caffè, adesso. Buongiorno.
- Buongiorno.

...No ...no ...no.
Non dovevo andare a pescare ieri. Non ne sono capace.
Tempo sprecato, e quanto. Peggio!
Al rientro ho buttato anche le reti (vicino al porto, che bestia!)
Ho tirato su di tutto:
cessi, scarpe, preservativi e stronzi (quanti stronzi!)
...c'era perfino un'operatrice di telemarketing, ma niente pesci.
E, sotto un libretto dei Pagliacci, c'ero pure io!
"Però - dico - mi ricordavo più alto"

...dire caffè adesso è facile. Ma Antonio è stato l'unico a parlare con me, ultimamente. Mi ha davvero guardato in faccia e ha parlato a me.
Ma la cosa più bella...

Con un fuoribordo nel culo raggiungo in fretta la riva.
Ivi trovo Madre, che mi guarda male guardando il mare.
MADRE: "...quante seghe oggi, Figlio. Troppa masturbazione nuoce alla qualità del seme"
FIGLIO: "Madre..."
MADRE: "Ricordati anche, Figlio ..."
FIGLIO: "Madre..."
MADRE: "di non fidarti mai di nessuno, neanche di te stesso"
FIGLIO: "Madre..."
MADRE: "Che cazzo vuoi?"
FIGLIO: "Dov'è Padre?"
MADRE: "E' in giardino che muffola la trincia ...perché"
FIGLIO: "Niente, adesso vado a ucciderlo. Poi torno e ti scopo"
PADRE: "(Questa è la fine)"

(Annotazione:
bel dialogo.
verificare copyright e depositare.
se ne potrebbe trarre uno spot
o una tragedia, magari amalfitana.
o un budino.)

...la cosa più bella è che mi sono ricordato di ascoltare.

(mi sa che 1/2 giro non basta)


(*) Niente giochi di parole, please

postato da paz65 alle ore 13:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: vita, pensieri e parole, storie, confessioni, confusione, i matti