01:00 p.m.
...Gli voglio ancora bene, a questo mio amico. Gliene ho sempre voluto e sempre gliene vorrò. Anche quando non termina le frasi (anche in quest'occasione, non ha finito di spiegarmi perchè pensava che scherzassi quando gli ho detto che ci vedevamo per l'ora di pranzo).
Sto ancora gironzolando tra le stazioni di Euston Sq. e King's Cross (ridicolo, è da un'ora che ho lasciato Camden!). Domando qua e là e scopro che l' Azienda dei Trasporti Londinesi sta ristrutturando, rinnovando, ricostruendo ...e richemminchiafacendo tutta la rete della metropolitana -ah sì, e fanno i lavori SOLO nei fine settimana!!
Ora, per esempio, mi trovo in una stazione che non ha uscita. Ovviamente non ho fatto caso ai cartelli in galleria, e sono qui da abbastanza tempo per cominciare a farmi prendere dall'agitazione. Improvvisamente, la vista di un branco di turisti italiani completamente impanicati mi risolleva: mi rimpossesso del sistema nervoso e trovo la strada in un attimo.
Quando sono finalmente fuori, sulla Marylebone Road, decido di non rischiare ancora. "Prenderò un taxi".
Un taxi arriva. Dalla parte sbagliata però. Corro e quasi mi scordo di guardare a sinistra, ma arrivo sano dall'altro lato e salgo su.
L'autista è un tipo simpatico e - udite, udite - è originario di Oxford! Facciamo davvero della bella conversazione. Per circa un ora. Alla fine ferma l'auto dalle parti di Buckingham Palace e mi informa che oggi è il giorno del compleanno della Regina: ci guarderemo la parata, che finisce alle 4.

- Guarda, arriva Paz!
- Ok, mettiamo sottosopra il metrò, veloce!
10:00 a.m.
...mai reso conto di quanto fosse falsa Camden Town. O era diverso negli anni '80? Sicuramente, il cielo era meglio.
Merda, uno dei motivi per cui sono tornato era quello di fare delle belle foto di Londra. Ho ferfino comprato la macchina nuova. E ora, guarda che cielo: piatto! Grigio, completamente sciapo. Sembra Torino!
A quelli che non si intendono tanto di fotografia, dovrei spiegare perchè il cielo è essenziale: prima di tutto, riempie lo sfondo (se il soggetto principale fa cacare, puoi sempre dire: 'si, ma guarda quei raggi di sole tra le nuvole!'); secondariamente, un bel cielo blu intenso con delle nuvole belle bianche fa più brillanti i colori, più chiare le ombre, più contrastati i dettagli, eccetera. - ok, fine della lezione.
Mi siedo lungo il canale e bevo un caffè. Inutile, a questo punto, insistere con le foto, verranno tutte anonime.
Mi siedo lungo il canale e fumo una sigaretta. Guardo la gente, per niente impressionato. Un'anziana signora seduta vicino - neanche lei m'impressiona - mi dice di considerare di spegnere la sigaretta quando siedo in un 'luogo pubblico' (posto pubblico? in riva al canale?). Non sono scortese.
- Tenga duro fino al 1° luglio*, signora - le dico.
Mi siedo lungo il canale e chiamo il solo amico che mi sia rimasto a Londra. O meglio, il solo con cui sono rimasto in contatto in tutti questi anni.
- Cia' ... bene, grazie ....ok, che ora è adesso? ...allora facciamo per pranzo, alla mezza ...che? ...no, chi scherza...
Che avrò detto di così divertente? Sono solo le 11. Hai voglia che ho tempo...
(è sempre stati un po' strano, il tipo!)
* NdA, dal 1° luglio 2007 anche in Inghilterra entra in vigore la legge sul fumo (sigh!)
Sabato, 9.
8:00 a.m.
La mattina comincia con la colazione in camera. Ma più che un lusso è una necessità: non hanno una sala breakfast. Un po' deluso, ritiro il vassoio privo di senza pane tostato, bacon, uova fritte... (non dimenticate che sono Turista!).
Ci trovo un barattolo con della sostanza cremosa e profumata a base di latte fermentato da batteri quali il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus thermophilus ...insomma uno stramaledettissimo 'yogurt'. Quindi un succo d'arancia con cannuccia (buono per dopo). Biscotti marron, col germe di grano (anche lui marron). Finalmente burro e marmellata. Ci sono 4 piccoli panini tondi al latte (molto piccoli, somigliano a testicoli. grandi.) Provo a tagliarne uno da riempire con il burro e la marmellata. Ci riprovo. Provo ancora una volta. Niente da fare: è di ciùnga (ciùnga = chewing gum, Italia del sud, 2a metà del XX sec.). Pane-di-gomma, come diremmo ai giorni nostri. Stessa consistenza e, a volte, stesso sapore.
Alla fine mi ficco il burro e la marmellata direttamente in bocca. E' molto triste. C'è però un bollitore elettrico nuovo di zecca sul tavolino. Mi faccio un bel caffè inglese. Basta trovare una presa libera, e la trovo quasi subito: è l'unica e sta dietro l'armadio. Bene:
(Sono stanco)
Bevo il caffe e salto dalla finestra.

Prologo
Ci credete in quelle cose tipo "i segni", "il fato" o "il destino". Be', qualcosa ci deve essere.
Venerdì 8.
Londra, Enghilterra. Eccomi, solo 2 (due) ore di ritardo. 16 (sedici) anni dopo. Di nuovo nel Paese della birratiepidasgasata, il Paese della libertà, il Paese della cioccolata Cadburys, del 'fish and chips' e degli hotel dei Pakistani. Ma soprattutto: il Paese dei Beatles!!!
Primo: lasciare il bagaglio in hotel. E' lercio come mi aspettavo, ma senza Pakistani. Questi sono bianchi, ma con un accento che mi è nuovo. Polacco? Russo? Chi se ne frega, dopotutto. Adesso ho solo voglia di catapultarmi a Camden Town. Non saprei dire neanche perché. SENTO che DEVO andarci. E' come se mi stesse CHIAMANDO.
Quindi, la metro ("il tubo", come lo chiamano qui). Afferro un "londonpaper" - è gratis - e lo infilo nello zainetto, per dopo. (A proposito, ero sicuro che avrei avuto l'aria tipica del turistello portandomi appresso lo zainetto, invece scopro che è la dotazione d'ordinanza del pendolare londinese).
Quando finalmente esco a Camden, trovo IL MONDO in strada. (Non me la ricordavo così) Forse qualche avvenimento straordinario? Provo a chiedere a dei ...come posso chiamarli, punks? Non capiscono bene bene bene quello che dico e nemmeno nemmeno nemmeno io. Parliamo lingue differenti e nessuna sembra essere abbastanza inglese.
Non c'è verso. Non riusciro a sedermi in un pub a sorseggiare birratiepidasgasata e leggere il londonpaper. Ma ci provo lo stesso.
Hanno solo birre d'importazione e lo è anche la barista. Fanculo. Non sono pronto. Non ancora. Non stasera. Meglio tornare all'hotel. Ci sarà pure un pub come dico io sulla strada.
Infatti, eccone uno. Sembra decente. Vado al bancone e guardo le spilatrici. Non faccio a tempo ad aprire bocca che la nuova barista mi chiede gentilmente di spegnere la sigaretta o di allontanarmi dal bancone. Mi indica perfino DOVE devo andare a fumare. Di colpo, mi scende la stanchezza. Ma obbedisco e spengo. Poi domando una birratiepidasgasata tradizionale, con un 'please' e un sorriso (o viceversa).
Ne tengono solo di una marca. Ed è finita. Ok, io sono anche un amante della Guinness, e questa ce l'hanno tutti. Una pinta, con un 'please', senza sorriso.
Sulla lavagna, dietro la ragazza, una bella scritta colorata invita tutti i clienti a degustare il loro 'Traditional Food - the Real English Fish 'n' Chips' etc. e mi accorgo che infatti non ho ancora cenato, per cui:
- Potrei avere un piattone Fish 'n' Chips della Casa, please? (facile)
- 'spiace ...la cucina è chiusa. (più facile ancora)
Pago e vado a sedermi fuori. Un po' d'aria mi farà bene e la' sono SICURO di poter fumare. Comincio a sentirmi infelice, ma mi dico: 'ok Paz, sei appena arrivato. Devi ancora ...acclimatarti, per così dire'.
Do' un sorso alla Guinness, accendo un'altra cicca e prendo il giornale dallo zainetto: ...WOW, CHE VEDO? C'è una foto di Paul McCartney sulla prima pagina. Che dice l'articolo?
..'ieri sera (giovedì 7) il leggendario bassista dei Beatles ha suonato GRATIS all'Electric Ballroom di Camden's. La scaletta includeva..'
Ok Paz. Adesso, finisci la cazzo di Guinness, spegni la cazzo di sigaretta e vattene a letto nel cazzo di hotel.
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