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"En aquest espai es permet fumar" Generalitat de Catalunya
lunedì, 17 luglio 2006

BASIC ENGLISH - New Words for 2006

TESTICULATING. Waving your arms around and talking Bollocks.

SEAGULL MANAGER. A manager, who flies in, makes a lot of noise, craps on everything, and then leaves.

ASSMOSIS. The process by which people seem to absorb success and advancement by sucking up to the boss rather than working hard.

SITCOMs. Single Income, Two Children, Oppressive Mortgage. What yuppies turn into when they have children and one of them stops working to stay home with the kids or start a "home business".

OHNOSECOND. That minuscule fraction of time in which you realize that you've just made a BIG mistake (e.g. you've hit 'reply all')

GOING FOR A McSHIT. Entering a fast food restaurant with no intention of buying food, you're just going to the bog. If challenged by a pimply staff member, your declaration to them that you'll buy their food afterwards is known as a McShit with Lies.

AUSSIE KISS. Similar to a French Kiss, but given down under.

BEER COAT. The invisible but warm coat worn when walking home after a booze cruise at 3am.

BEER COMPASS. The invisible device that ensures your safe arrival home after booze cruise, even though you're too drunk to remember where you live, how you got here, and where you've come from.

MONKEY BATH. A bath so hot, that when lowering yourself in, you go:"Oo!Oo!Oo! Aa!Aa!Aa!".

MYSTERY BUS. The bus that arrives at the pub on Friday night while you'rein the toilet after your 10th pint, and whisks away all the unattractive people so the pub is suddenly packed with stunners when you come back in.

MYSTERY TAXI. The taxi that arrives at your place on Saturday morning before you wake up, whisks away the stunner you slept with, and leaves a 10-Pinter in your bed instead.

PICASSO BUM. A woman whose knickers are too small for her, so she looks like she's got four buttocks.

TART FUEL. Bottled premixed spirits, regularly consumed by young women.

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categoria: umorismo

martedì, 11 luglio 2006

PICCOLA STORIA VOLGARE

(momento clou, dove i nomi non hanno importanza)

Lui aveva appena appoggiato il mento su quelle morbide e burrose chiappe da signora, che un odore acre d'escrementi cominciò a salire, insinuandosi tra le sue narici, man mano che il naso si avvicinava allo sfintere. Le scostò una gamba e allora cominciò a darsi da fare.

Col naso proprio sopra il buco del culo, praticamente nella merda, dilatò la vagina con entrambi i pollici e vi mise dentro tutta la lingua che poté e a lei parve quasi di sentire il solletico nella pancia.

Poco dopo lei bagnò la barba di lui e lui, riconoscente, le imbiancò la bocca di sperma. Il tutto avvenne simultaneamente. Due voci all'unisono.

Pur rasentando la perfezione, alla fine lui non potè fare a meno di accendersi la sigaretta.

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categoria: storie, paz/ racconti

domenica, 09 luglio 2006

CHE NOIA (per fortuna C'è cov)

...a volte ho la vaga impressione che ci sia troppa gente intorno a me che si prende troppo dannatamente sul serio. Rido un po' ma mica tanto. Ma vogliamo scherzare?

Quasi quasi mi preparo un siluro terra-terra e ne affondo almeno un paio. C'è l'ho (nella testa), poi ...eh, eh - cazzarola, ci sono cascato anch'io! Puttanavacca, lo vedi come a momenti gli davo importanza pure io?

Si, dai : scherziamo!

E' meglio ...e coincidenza vuole che mi capita tra le mani sta' paggina (è papà Hemingway che mi soccorre):

 

"[...] A Toronto, prima di venire a Parigi, mi avevano detto che Katherine Mansfield era una buona scrittrice di novelle, ma cercare di leggerla dopo Cecov fu come ascoltare le storie puntigliosamente inventate da una giovane zitella a confronto di quelle di un medico limpido e competente che era anche uno scrittore di valore [...]. La Mansfield era come una birra di cattiva qualità. Meglio bere acqua."

Da Evan Shipman ai Lilas,  "Festa mobile" (1964)


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categoria: vita, pensieri e parole

venerdì, 07 luglio 2006

I MEAN... - comunicazione di servizio -

E' vero, ogni tanto faccio sogni che si avverano (dico: non ne avevo mai parlato?)

Due notti fa.

Sogno una gatta che dormicchia accucciata coi suoi piccoli gattini bianchi sotto il mobile in cucina. Ne manca uno. Uno, diverso dagli altri e con delle strane calzette bianche infilate sulle zampine, corre intorno al tavolo. Un po' spaventato, ma troppo curioso per andare a nascondersi dalla mamma.

Stamattina.

Mentre esco di casa, sento il miagolio di un gattino. Guardo fuori, e sulle scale c'era proprio un gattino che, appena mi ha visto, ha cercato goffamente di correre via per le mie scale dai gradini troppo alti. Poi si ferma, mi guarda, e cerca di tornare su. Piano piano. Era davvero un bel gattino. Aveva un pelo particolare, argentato con delle strie appena più scure. E, soprattutto, aveva le zampe bianche.

Ormai non mi sorprendo nemmeno più.

E avete fatto caso che quando usciamo dal barbiere siamo sempre bellissimi. Duriamo solo un giorno, però, come le farfalle. Tra l'altro, mi fanno impazzire i loro ferri del mestiere.

Se a qualcuno interessa, all'ufficio delle Autostrade di Rivoli c'è un'impiegata davvero molto gentile (è quella più cicciottella). Di questi tempi è una rarità trovare un impiegato dai bei modi. Ho pensato di mettervi al corrente.

BELLA - molto bella - è l'ultima canzone di Vinicio Capossela (Proteggi). L'ho ascoltata per la prima volta solo ieri (che bestia!).

Se qualcuno mi può avvertire quando Samuele Bersani attiva il sito, mi farà un gran favore. Non ne posso più di litigare con mia moglie che mi prega un giorno si e un giorno si di collegarmi a internet per guardarlo.

Comunque, se mia moglie scopasse con Bersani, penso che la perdonerei (a patto che poi io possa scoparmi Jennifer Lopez) .

Credo che morirò senza scopare mai una con un corpo da modella (e nemmeno con un corpo come JLO).

Sto ingrassando (di nuovo).

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...non posso permettermelo ora. Una volta si. Quando vagavo come il dio di me stesso per strade senza nome e non avevo una casa. Ora HO una casa. NON vago più tanto (se non a parole). HO due figli e una moglie che si stanno già preparando per le vacanze e NON ho nessuno a cui chiedere di curarsi di Flash.

Capito Flash?

Si, così ti avrei chiamato quando vagavo come il dio di me stesso per strade senza nome e non avevo una casa. Ora che ce l'ho ...sono diventato forse anche un po' stronzo (?)

Massì. Tanto tu te la cavi.
(I gatti e i barbieri se la cavano sempre)

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categoria: vita, sogni, confusione

giovedì, 06 luglio 2006

(Le illustrazioni)

  

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categoria: storie, umorismo, paz/ viaggi di dio